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Itinerario Piramidi di Postalesio

L'' itinerario parte dalla località di Spinedi, dove si trova il rudere dell''absise di una piccola chiesa dedicata a San Colombano, innalzata nel XIII - XIV sec.

La chiesa di San Colombano e'' ricordata come antica parrocchiale di Postaleio e da molti anni e'' abbandonata. Sul monaco di questa vi e'' una scritta incisa "D CABO CD IP M 24" e probabilmente si riferisce all''anno di posa del tetto.

 

Salendo lungo il sentiero si raggiunge il centro storico di Postalesio dove e'' possibile ammirare la chiesa di S.Martino che risale al XIII sec (fig.1).

Anche questa presenta una facciata da semplice capanna senza abbellimenti di sorta la cui linearita'' e'' rotta solo dalle due lesene laterali di poco sporgenti.

san martino postalesioL''igresso è in granito chiaro modanato con cornice superiore n aggetto. Risalta inoltre, sopra il portale, il rosone circolare.

Della stessa semplicità costruttiva è anche il campanile a pianta qudrata con quattro monofore archiacute nella cella campanaria e si conclude con una cuspide piramidale tronca.

Nel tragitto che conduce alla tappa successiva non si può non sottolineare l''assetto urbanistico del nucleo storico caratterizzato da strade che, per esigenze di viabilità e d''architettura, si sono sviluppate parallelamente insinuandosi negli edifici attraverso passaggi e sottopassaggi molto particolari.

La successiva tappa tocca la chiesa di San Antonio che, con le radici risale intorno al 1465.
Don Tarcisio Salice annota che in epoche assai remote, sorsero ben quanttro chiese, quella di San Giorgio e quella di San Colombano che forse furono le prime, e quella di San Martino e San Antonio. Quest''ultima non era però l''attuale parrocchiale, ma si trovava sul dosso di San Antonio; era la chiese dell''antico castello, costruita lassù nel medioevo dalla famiglia dei Creco di Como ed in seguito passato alla famiglia Dusdei di Sondrio.

In questa piccola chiesa i capi-famiglia di Postaleio tenevano pure le loro assemblee. Ma intorno al 1650 essa dovete essere abbandonata, perche era minacciata di rovina dal fiume, che mutato il corso si era messo a scavare la base del colle, su cui la chiesa sorgeva. Fu allora che i postalesini, per non venir meno alla grande devozione che avevano sempre avuto per San Antonio, decisero di costruire il suo onore la attuale bellissima parrocchiale, che fu incominciata nel 1685.

La facciata e'' del tipo a vento, con una cornice marcapiano ed un frontone triangolare in aggetto, nel cui timpano vi e'' una ricchia con arco a tutto sesto. Tra il marcapiano e il frontone vi e'' un''apertura mistilinea ed ai lati compaiono due nicchie vuote. L''ingresso ha spalle ed architrave in granito modanato; mentre sopra l''architrave troviamo una cimasa sporgente sulla quale poggiamo due decorate volute che reggono una cornice arcuta con sottostante un medaglione in rilievo. In verticale primeggiano le linee delle lesene che offrono un''immagine di facciata decisamente squadrata e lineare.

Il campanile slanciato presenta quattro monofore a tutto sesto in corrispondenza della cella campanaria. Sopra di questo un tamburo rientrante ottagonale con oculi, la cuspide e'' alquanto schiacciata.

Caratteristica la presenza appena sopra l''abitato di una antico mulino ad acqua azionato da una vecchia roggia, a rappresentanza di un''attivita'' molto radicata nella cultura valligiana. A Postalesio sia l''arte dei mulini che quella della coltivazione del grano dovevano avere un buon sviluppo dal momento che ad essi è stata dedicata l''intera contrada.

Dopo questo breve tragitto si raggiunge la zona protetta, la Riserva Naturale nata grazie ad una legge del 1983, atta a proteggere dall''uomo la natura ed il suo instancabile "lavoro".

L''Amministrazione comunale ha dato un nuovo impulso alla sistemazione ed alla valorizzazione della riserva sia ai fini turistico-educativi, che a quello di diffondere al meglio la conoscenza di un fenomeno naturale di così inestimabile valore e fascino.